Ischia Ponte

Profumo di salsedine, palazzi del Settecento, colorate casette dei pescatori, ed un Castello in mezzo al mare, benvenuti ad Ischia ponte.

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Non è un caso se, tra tutti i luoghi stupendi dell’isola di Ischia, ho scelto di alloggiare il mio atelier – boutique proprio ad Ischia ponte.
Chi ha visitato questo straordinario borgo di pescatori cresciuto ai piedi del medioevale Castello Aragonese saprà cosa intendo quando affermo che Ischia ponte ha un’atmosfera unica, che fa innamorare di sé al primo impatto. Un mix irresistibile di storia e natura pervade ogni cosa: se i palazzi antichi imponenti dalle facciate mute e superbe sono opera dell’uomo, il mare salatissimo e azzurro su cui si spalancano le alte finestre di terrazze romantiche, quel mare non l’ha fatto l’uomo. È natura.
Come è natura la forza tettonica della terra che ha plasmato quel capriccio di roccia trachitica, l’isolotto sul quale poi l’opera dell’uomo ha fatto il resto, trasformandolo in un lungo giro di valzer di storia nel Castello Aragonese.
Mentre è ancora storia, storia minuta, ma quanto affascinante, la vita dei pescatori di Ischia ponte, che da tempo immemorabile escono in mare di notte con barchette tanto piccole quanto valide nell’affrontare le tempeste.
Dai proventi di tanta fatica e albe salate, nascono le casette affacciate sul mare, graziose, colorate - case di bambola le diresti in confronto all’architettura gigante imponente dei palazzi patrizi, di chiese, colleggiate e cattedrali di Ischia ponte.
Ma è natura la forza del mare che in inverno trasforma il borgo in una piccola Venezia, è natura il sole che si leva dal mistico est e colora di rosa tutto, chiese, palazzi grandi, case piccole, Castello Aragonese e barchette unendo, almeno per un’ora, le piccole e grandi opere dell’uomo.
Amo Ischia ponte, i suoi contrasti, i suoi profumi, la sua aria da piccolo mondo antico con il forno a legna dove si vende il pane, la “paranze” al molo che smerciano il pescato, la retrovia di vicoletti ombrosi dove partono le strade per la collina, i giardini segreti dietro pesanti portoni di legno, il lungo pontile di pietra che lega il Castello al borgo invaso dalle alghe, regalo delle onde d’inverno. E se verrete qui mi troverete nella mia Putechella, la bottega dove si disegna e si vende moda – e se vi va si fa anche un po’ salotto - in un borgo d’altri tempi.

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